Un’onda che porta con se la voglia di creare e credere che si possa vivere facendo quello che si ama. Nasce a gennaio 2020 come casa di produzione cinematografica dall’unione di 3 professionisti che condividono intenti, sogni e ambizioni allo scopo di produrre e creare il Cinema che li appassiona.

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Sara Calonaci – Il libro magico

Il Libro Magico

C’era una volta, in una piccola cittadina, una ragazza di nome Carlotta. Carlotta aveva 12 anni, i capelli rossi e portava gli occhiali, ma soprattutto amava leggere. Lei non aveva molti amici, o meglio amici umani, perché i suoi veri compagni di avventura erano i libri. Leggeva libri d’avventura, horror, romantici, comici… insomma tutti i generi. Un giorno, mentre tornava da scuola, Carlotta incontrò un anziano signore che le disse: “Abiti in quella casa lì?” indicando la casa rossa, e continuò “Perché una leggenda narra che ci sia una biblioteca segreta la cui porta nascosta si trova in cucina!”. Carlotta, stupita ed incredula, annuì senza dire nulla ed entrò in casa. I suoi genitori non erano presenti perché lavoravano tutto il giorno, perciò si preparò il pranzo da sola. Mentre mangiava cominciò a pensare a quello che le aveva detto poco prima l’anziano signore e si chiese: “Sarà vero quello che ha detto? E se ci fosse veramente una biblioteca segreta? Dovrei cercarla o semplicemente fingere che non mi abbia detto niente? Magari era solo un po’ pazzo!”. Alla fine Carlotta decise di fare come se niente fosse, però più passavano i giorni, più il pensiero della biblioteca segreta le frullava in testa; perciò un giorno si disse: “Basta! Non ce la faccio più! Ora cerco la biblioteca segreta e scopro se esiste veramente!”. Dato che l’anziano signore le aveva detto che la porta della biblioteca si trovava in cucina, Carlotta cominciò a cercare lì. Guardò dietro i mobili, nel soffitto, sui muri e perfino per terra alla ricerca di una botola ma tutto fu vano. Dopo più di mezz’ora che cercava, ormai presa dallo sconforto, trovò una porticina proprio dietro al divano! Pensò che non ci sarebbe entrata da quanto era piccola l‘entrata, però, dopo tre tentativi, riuscì a passare. Era tutto buio e non si vedeva niente, per fortuna Carlotta aveva portato con sé una torcia. Cammina cammina, la ragazza partì per la sua avventura, ad un certo punto alzò la torcia e trovò tantissimi libri! Carlotta era letteralmente senza fiato e stupita esclamò: “Allora il signore non era pazzo ma aveva ragione! In casa mia c’è davvero una biblioteca segreta!” Si mise a guardare uno ad uno i vecchi libri e, a un certo punto, fu attirata da quello con la copertina rosa, la cui scritta dorata indicava come titolo “Il mondo di Fantalibro”. Sembrava un libro talmente bello e interessante che lo prese su e se lo portò in cucina. La sera, senza dire nulla ai suoi genitori, cominciò a leggere: “C’era una volta, nel mondo di Fantalibro, una fata che viveva in questo bellissimo regno con i suoi amici hobbit, però, un giorno, arrivò un troll che iniziò a distruggere tutto.” A quelle parole, il libro si alzò in aria e.… la fata uscì dal libro! Carlotta, era talmente sorpresa che rimase immobile senza dire nulla e la fata iniziò a parlare: “Io sono Lucy la fata regina del Regno di Fantalibro. Carlotta! Ci devi aiutare a sconfiggere il troll cattivo!” Carlotta disse che non sapeva come fare, però ci avrebbe provato. Lucy pensò che era stato fin troppo facile convincerla ed entrarono insieme nel libro. La fata, diede a Carlotta un bracciale e le disse: “Questo ti proteggerà dagli attacchi ogni volta che
griderai PROTEGGIMI, però ricorda che non lo dovrai mai togliere!” Carlotta annuì e si incamminò con Lucy verso la grotta del troll. Dopo un bel po’ che camminavano, finalmente trovarono la dimora del troll e Carlotta disse con un filo di voce: “Lucy io ho paura e non so come fare a sconfiggerlo… aspetta un attimo però nessuno ha mai detto che lo devo sconfiggere, io diventerò sua amica!” La fata per un attimo pensò che fosse impazzita, ma dopo dedusse che non era una cattiva idea! Le due amiche entrarono nella grotta e vi trovarono il troll disteso che russava come un trombone, ma lui le sentì subito, si svegliò e le catturò. Mentre la bestia la catturava, Carlotta disse a Lucy: “Guarda! Ha una spina ficcata nel piede! Forse è quella che gli dà fastidio! Bisogna togliergliela!” Lucy abbassò lo sguardo e annuì. Fortunatamente il troll le rinchiuse in una gabbia per pecore giganti e loro riuscirono ad uscire con facilità. Si avvicinarono al piede del troll che puzzava di uovo marcio, ma in quel momento lo spostò e proprio quando stava per schiacciare Carlotta, lei gridò “proteggimi”. Intorno a lei si formò una bolla gigante e il piede del troll rimbalzò tornando indietro. Non si sa come, il troll non si risvegliò e Carlotta e Lucy si avvicinarono per togliergli la spina. Con un po’ di fatica gliela estrassero, il troll si svegliò e gridò, però dopo si calmò e disse: “Grazie, quella spina era avvelenata, me l’aveva infilzata una strega malvagia, ma ora sto bene e non sono più di cattivo umore!” Carlotta, Lucy e il troll tornarono nel regno raccontando che la bestia era buona. La Fata chiese a Carlotta di rimanere, ma lei disse: “Mi dispiace, ma i miei genitori si preoccupano se domani mattina non mi trovano nel letto. Però state tranquilli, io tornerò e vivremo tante altre avventure insieme”. Carlotta salutò tutti e tornò nel mondo reale, ripose il libro rosa nella libreria della biblioteca segreta e tornò a letto. Il giorno successivo incontrò il signore anziano che le sorrise e le fece l’occhiolino esclamando: “Brava Carlotta, la vecchia biblioteca aspettava di essere accudita da una bimba coraggiosa come te!”. Carlotta, Lucy e il troll vissero insieme tante altre avventure, ma questa è un’altra storia.

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