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Lorenzo Brasini – Storia di Aisu

Storia di Aisu

Tanto tempo fa, prima della nascita delle stagioni, ai piedi dell’Himalaya, infuriava una battaglia tra gli insetti di ghiaccio e gli insetti di fuoco perché ciascuno dei due, credendosi migliore dell’altro, voleva regnare sugli avversari. Gli insetti di ghiaccio erano insetti tutti ghiacciati che avevano un pungiglione congelante. Il loro punto debole era il caldo che li costringeva a racchiudersi in un cubetto di ghiaccio dentro delle caverne profondissime. Il loro punto forte era il loro pungiglione in grado di ghiacciare chiunque venisse punto. Potevano essere uccisi solo in due modi: uno era recidere il pungiglione, l’altro era metterli in posto caldo, come un forno. Come si può capire, gli insetti di ghiaccio erano azzurri e splendenti. I loro nemici, gli insetti di fuoco, erano rosso fiammanti e si moltiplicavano pungendo gli insetti di ghiaccio. Odiavano il freddo perché li costringeva a rintanarsi nel profondo dei vulcani. Avevano un pungiglione infuocante e potevano essere uccisi in due modi: o col taglio del pungiglione o con la reclusione in un posto freddo come un freezer.

Tra gli insetti di ghiaccio c’era il giovane Aisu che decise di porre fine alla guerra tra gli insetti per rendere entrambi i popoli felici. Aveva infatti capito che la guerra non risolveva niente e tutti gli insetti spendevano tutte le loro energie per combattere quando avrebbero potuto rilassarsi e giocare insieme. Ne parlò con la sua famiglia, ma non fu ascoltato perché erano troppo impegnati a fare piani di guerra. Tentò di dirlo al re degli insetti di ghiaccio, ma stessa storia. Scrisse addirittura una lettera al re degli insetti di fuoco per chiedere la pace, ma il re si sedette sopra la lettera e la incendiò: la pace per lui era una
cosa inutile. Allora decise di chiedere aiuto al Maestro del Tempo. Il maestro del tempo era un vecchio insetto del fuoco che aveva provato mille anni prima a fare la pace fra i due popoli, ma non ci era riuscito e si era ritirato sulle montagne a sud del regno degli insetti di ghiaccio. Lì era diventato saggio, ma non aveva ancora trovato il modo di far smettere la guerra e anche se lo avesse trovato, era troppo vecchio per metterlo in pratica da solo. Aisu viaggiò per mari e monti per raggiungere il Maestro del Tempo e quando lo trovò gli raccontò il suo desiderio. Aisu disse che non voleva più la guerra perché ci avevano rimesso molti dei suoi antenati e che entrambe le popolazioni erano a rischio perché concentrandosi sulla guerra non stavano facendo altro che combattere. Finalmente il Maestro del Tempo ebbe un’illuminazione. Costrinse con la magia i suoi simili ad andare in letargo per un intero anno, così rimasero solo gli insetti di ghiaccio che congelarono la terra. All’inizio, gli insetti di ghiaccio festeggiarono facendo addirittura una gara a chi congelava più oggetti. Ma poi finirono le scorte di bucaneve che erano il loro cibo perché i semi erano intrappolati nel ghiaccio. Iniziarono ad avere fame e rimpiansero il caldo che dava vita ai semi di bucaneve. Poi fu Aisu a mettere i suoi simili in letargo per un anno, grazie alla magia che gli aveva spiegato il Maestro del tempo. Gli insetti di fuoco fecero festa e, come avevano fatto gli insetti di ghiaccio, fecero una gara a chi bruciava più cose. Dopo un po’ finirono i girasoli che erano il loro cibo perché la terra era troppo arida e non c’era più acqua. Allora iniziarono a rimpiangere il ghiaccio che penetrava nella terra e la rendeva fertile. Gli insetti avevano imparato che ognuno è importante e che la guerra può portare solo conseguenze catastrofiche. Allora i due re fecero la pace nell’intero mondo degli insetti e stabilirono che ognuno avrebbe dormito nella stagione che non era la propria e avrebbe dominato per la sua intera stagione. Queste due stagioni presero il nome di estate e inverno. Nelle stagioni di mezzo, che vennero chiamate primavera e autunno, avrebbero governato entrambi i popoli avendo così la possibilità di stare insieme e permettere alla terra di abituarsi alle due stagioni. Aisu e il Maestro del tempo vennero acclamati come eroi e successe una cosa straordinaria: Aisu perse il suo colore azzurro. Piano piano prese i colori dell’arcobaleno e divenne il custode della pace tra gli insetti. I suoi colori simboleggiavano e simboleggiano ancora la pace e l’importanza dell’amicizia e della collaborazione.

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