Un’onda che porta con se la voglia di creare e credere che si possa vivere facendo quello che si ama. Nasce a gennaio 2020 come casa di produzione cinematografica dall’unione di 3 professionisti che condividono intenti, sogni e ambizioni allo scopo di produrre e creare il Cinema che li appassiona.

In. Fb.

Martina Cabbia – Operazione Palloncini

C’era una volta, in un mondo davvero molto lontano dal nostro, una città nella quale
è sempre regnata pace e felicità. Ogni giorno c’era una ragione diversa per essere
felici e si considerava sprecata una giornata se in essa non si fosse compiuto
qualcosa di speciale. Brillava sempre il sole a Giocattolandia, la terra dei giocattoli.
Qui ogni sorta di bambola, macchinina, robot, pupazzo, razzo spaziale o soldatino
prendeva magicamente vita. Nella grande fabbrica situata al centro della città, la mia
amica Mandy, con il suo fantastico computer decideva quale tipo di giocattolo far
nascere, mentre il vecchio Bob si occupava di premere il pulsante per la creazione
della materia. Bella, il giocattolo più alla moda della nostra città, si occupava invece
del colore e delle grafiche dei singoli giocattoli.
Fin da piccoli i giocattoli parlanti venivano allevati e istruiti per fare compagnia ed
amare il loro futuro padroncino. Mano a mano che crescevano, quando erano pronti
per partire, una grande mongolfiera colorata veniva a prenderli per portarli nelle
rispettive nuove case. È sempre abbastanza triste lasciare la propria terra per
andare a compiere il proprio dovere ma, in fondo in fondo, si sa che in un modo o
nell’altro, in un tempo o in un altro, tutti i giocattoli usciti da Giocattolandia, si
sarebbero rivisti. I bambini nel mondo sono moltissimi, per questo la fabbrica di
giocattoli doveva avere sempre la produzione al massimo della potenza.
Andiamo a conoscere come avviene la magia della vita dei giocattoli a
Giocattolandia. Nel cuore della nostra città si sente un battito forte ogni volta che un
fanciullo desidera con tutto il cuore un giocattolo! Successivamente, una volta
appresa l’identità dell’oggetto da produrre, lo realizziamo con tanto amore
esattamente come il bambino lo desidera!
Una volta prodotto, lo lasciamo crescere e poi, come detto, la grande mongolfiera
arriva pronta per rendere felice un nuovo padroncino!
Le nuove richieste arrivano sempre molto numerose, a tutte le ore e in tutti i giorni.
Ad un certo punto, arrivò il periodo natalizio e ci sembró molto strano che in quel
periodo non stessimo ricevendo alcuna richiesta …
Non ci siamo preoccupati troppo e ognuno continuó tranquillamente la sua vita! Il
tempo passava e le settimane, una dopo l’altra, vedevano la nostra fabbrica sempre
più ferma, poi, altre settimane e la fabbrica era sempre più ferma, davvero nessuna
richiesta di giocattoli! Iniziai ad insospettirmi per cui decisi di partire per la terra,
andavo per cercare di capire quale fosse il problema… Erano secoli, cosa dico,
millenni che uno di noi giocattoli non partiva per la terra per poi ritornare a
Giocattolandia! Deciso ad infrangere questo record millenario, partii di notte rubando
un razzo e impostai la mia destinazione …la terra! Dopo alcune ore di volo,
turbolento ma piacevole, atterrai sul pianeta degli umani. Avevo visto la luna, le
stelle e i pianeti da vicino …che bella esperienza! Ma veniamo a noi, atterrai sopra
ad una cosa che gli umani chiamano camino! Lo scoprii cavo all’interno per cui mi ci
intrufolai dentro ed arrivai fin dentro ad una casa e lì mi nascosi! Mi sentivo 007! Mi
misi ad ascoltare quello che gli umani dicevano… Il padre brontolava per una
ingiustizia nel lavoro, la mamma si lamentava perché i figli non erano perfetti, uno
dei figli urlava perché non aveva ottenuto ciò che desiderava e l’altro piangeva
perché gli si era rotto il videogioco! Non ci potevo credere, era davvero questo il
mondo degli umani? Tutte le persone concentrate solo sul lato brutto delle cose?
Forse avevo capito, o meglio stavo iniziando a capire il perché nessuno voleva più
giocattoli!
Avevano già tutto ma quel tutto era ambientato in uno scenario di un mondo tragico,
negativo, pieno di tristezza e insufficienza! Ero dispiaciuto per quel mondo che
immaginavo essere tanto felice! Non riuscii a trattenere le lacrime. Non potevo stare
con le mani in mano, non potevo vedere così tanta negatività, mi bastarono 2 ore in
quella casa per capire che così non andava! Almeno i bambini dovevano essere
felici e io, come giocattolo, avevo il dovere di renderli gioiosi! Aspettai la sera,
quando tutti dormivano, decisi di ripartire per tornare a casa! Così facendo, sfruttai il
buio della notte per poter portare notizie al mio popolo… so che Mandy si sarebbe
arrabbiata molto nello scoprire che ero partito da solo e senza dire niente, ma ero
sicuro che anche in questo caso, in una teoria un po’ rielaborata, “il fine avrebbe
giustificato i mezzi”. Atterrai che a Giocattolandia era giorno e mi precipitai a parlare
e raccontare tutto alla nostra sindaca. Disse che era delusa da me, ma ormai quello
che avevo scoperto era importante e sarebbe stato da sciocchi non sfruttare
l’occasione per migliorare la situazione. Prima di comunicarlo a tutti i cittadini,
pensammo fosse meglio riflettere e parlarne insieme per garantirci la scelta migliore!
Ci mettemmo quasi un mese per imboccare quella che sarebbe stata la “strada
giusta” ma, dopo aver riempito il cestino di fogli accartocciati pieni di idee talvolta
anche insensate, giungemmo ad una conclusione! “L’operazione palloncini”! Gli
abitanti furono entusiasti dell’idea e si mostrano molto collaborativi. Così un giorno in
cui il sole splendeva, più di 90 milioni di giocattoli lasciarono casa tra commozione
ed abbracci, con la missione di riportare la gioia sulla terra … tutti si legarono a dei
palloncini colorati e tra loro c’ero anch’io! I palloncini si liberarono nell’aria e
volarono, con tutti noi giocattoli, fino ad arrivare sulla terra e si fermarono a circa 60
cm da terra. Ogni bambino terrestre, vedendoli alla propria altezza, colse questa
strana pioggia di palloncini colorati come un dono del cielo. Ognuno di loro ne
prese uno e se ne tornó a casa con un gran sorriso! Nel vedere che i figli erano così
felici, anche i genitori si rallegrarono. Paese dopo paese, piazza dopo piazza e
nazione dopo nazione, riportammo la gioia ovunque! Ogni bambino aveva il suo
nuovo gioco e la missione era quindi compiuta! I giocattoli avevano fatto il loro
dovere e la gioia aveva trionfato! Mi portó a casa una bimba di 5 anni, Lily!
Ero stato davvero fortunato a trovarla, mi trattava benissimo, mi faceva il bagnetto,
mi spazzolava, mi accarezzava…io ero un gioco, ma per lei ero un amico!
La parte più bella della nostra vita la passammo insieme e anche quando lei cambiò
interessi – crescendo spesso succede – mi mantenne sempre con lei!
Ero importante per qualcuno, e avevo vinto!
Piano piano, andando a casa delle amiche di Lily rividi e rincontrai con gioia molti dei
miei vecchi amici, perché è così che funziona…sapevamo che in un modo o
nell’altro, in un tempo o in un altro, ci saremmo tutti rivisti!
Non stavo sognando, tutto era davvero andato come io avevo sperato! Non ho mai
pensato che quanto successo fosse tutto merito mio, il merito è stato di tutti ! Ancora
una volta, l’unione fa la forza e il sorriso dei bambini è quello che piace a noi
giocattoli! Per noi fare del bene è una cosa meravigliosa e importante … in realtà
credo che la stessa cosa valga anche per gli umani, ma loro penso debbano solo
ritrovare se stessi e, una volta che ci saranno riusciti, potranno anche trovare gioia e
felicità negli altri!
Ciao e alla prossima avventura !

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