Un’onda che porta con se la voglia di creare e credere che si possa vivere facendo quello che si ama. Nasce a gennaio 2020 come casa di produzione cinematografica dall’unione di 3 professionisti che condividono intenti, sogni e ambizioni allo scopo di produrre e creare il Cinema che li appassiona.

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Agata Biondi – La casa incantata

La casa incantata

C’erano una volta due bambini precisamente dell’età di 10 anni uno si chiamava Antony e l’altra si chiamava Jade, i due adoravano ascoltare le storie che gli raccontava il loro nonno, lui gli leggeva storie di avventura che dieceva fossero realmente accadute.

Un giorno il nonno lesse una storia ai ragazzi che non aveva un lieto fine anzi in quel libro nell’ultima pagina c’era una mappa che era della lora cittadine che si chiamava Gainesville in questa mappa c’era disegnato un castello, in cui era segnata una “x” rossa.

Il nonno disse che quello era il castello dei misteri e che nessuno era mai riuscito a prendere il tesoro che vi era dentro perchè nessuno era mai riuscito a sfuggire alle stupefacenti “cose” che vi erano dentro, il nonno spiegò che aveva detto “cose” perchè i pochi che ci erano entrati morirono lì, così nessuno sapeva cosa c’era dentro il castello; ma esisteva una leggenda (che al nonno non pareva una leggenda, ma la verità) spiegò che quello che vi era dentro erano i tuoi maggiori desideri e voglie.

I bambini si incuriosirono molto e decisero che dovevano entrare in quel misterioso castello, allora un giorno in cui i genitori non erano in casa con loro scapparono di casa attrezzato conuno zainone pieno di armi, almeno per loro erano armi, una corda lunga su cui legarsi, acqua e alcune merendine.

Seguirono la mappa che avevano preso dal libro a casa del nonno e si diressero a piedi verso il castello; fortunatamente il castello era abastanza vicino a casa loro visto che abitavano molto ma molto lontano dal centro di Gainesville quindi il tragitto benchè a piedi fu abbastanza breve.

Così i ragazzi arrivarono davanti al castello, si presentava molto grande e maestoso, malandato ma non troppo, così i due un po’ spaventati ma intenti a compiere la loro missione entrarono pian piano nel castello.

Il portone scricchiolava, tirava una brutta aria me i due proseguirono, si ritrovarono davanti ad una porta, nulla ai lati, nulla dietro, nulla di nulla solo una piccola e insulsa (come credevano) porta, visto che non gli fece per niente paura i bambini ci entrarono dentro ma non si aspettavano che al suo interno ci fosse una stanza piena, piena, piena di tutti i dolci possibili al mondo.

Per un secondo ci si sarebbero buttati dentro senza pensarci, ma Jade fermò immediatamente Antony ( che era il più goloso) per rammentargli che il nonno aveva detto che dentro il catelllo ci sarebbero state tutte le cose più stupende di questo mondo e ch e se si fossero lasciati sedurre da esse sarebbero sicuramente morti.

Allora i due malgrado i dolci, malgrado il loro profumo e malgrado la golosità riuscirono a proseguire grazie ad un’idea, quella di bendarsi e andare avanti mano nella mano.

Quando Antony toccò un muro si tolse la benda così come fece sua sorella, nel muro c’era un’altra porta ma visto che i due non erano stupidi capirono subito che dietro la prossima ci sarebbe stato un altro ben di dio.

Ma si sbagliarono perchè il nonno si era dimento di raccontare loro che avrebbero affrontato quattro stanze, due con le cose più belle immaginabili per loro ma che ci sarebbero state le altre due stanze restanti piene degli orrori peggio immaginabili.

Infatti aperta la porta i due si ritrovarono in una stanza buia ma non era una semplice stanza buia, era piena di mostri, difatti a loro i miostri facevano una paura nera proprio come le stanze se non di più.

Jade fece uno strillo da rompere i timpani al fratello che le disse di correre come se non ci fosse stato un domani.

Jade inciampò e un mostro la stava per tirare via per la gamba ma Antony riuscì a tirare più forte così da salvare la sorella e uscire dalla stanza di nuovo da una porta uguale alle prime due.

I due entrarono in una stanza piena zeppa di giocattoli enormi!

C’erano dinosauri, bambone, macchinine, trucchi, bracciali, navi… i fratelli erano ancora più stupefatti dai giochi che dai dolci che ormai erano solo un ricordo, non volevano più uscire dalla stanza, se ne ricordarono solo dopo che Antony scivolò dalla groppa di un dinosauro giocattolo gigante, allora i due proseguirono con quella che sarebbe stata l’ultima stanza e si aspettavano di tutto tranne che…

Dentro l’ultima stanza c’erano un sacco di cose a caso, per esempio c’era un re degli alieni con tutto il suo esercito sopra un delfino killer con lo sputo di fuoco e gli occhi laser. Poi c’era un altro mostro fatto di pezzi di animali che ai bambini faceva un sacco di paura e infine c’erano dei coltelli lanciati al muro che perdevano sangue, Jade e Antony erano sconvolti, non avevano mai avuto tanta paura e credevano che non ce l’avrebbero mai fatta, ma si lanciarono alla porta buttandosi anche per terra, scivolando sul sangue e tangliandosi. Jade riuscì ad aprire la porta e i due furono fuori, catapultati da una molla gigante in una stanza con un fantastico tesoro.

I due felicissimi presero il forziere, lo portarono via a casa del nonno di corsa, per spiegare l’accaduto al nonno, lui fu fierissimo dei suoi ragazzi ed era troppo felice che la leggenda era vera e che avevano preso il forziere.

I ragazzi vissero felici e contenti,

e anche il nonno.

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